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Concorso scuola 2024 per docenti, a marzo le prove scritte

Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato che le date delle prove scritte relative alle procedure concorsuali finalizzate al reclutamento dei docenti di scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e sostegno.

Nei giorni 11 e 12 marzo si terranno le prove scritte dei concorsi ordinari per l’assunzione in ruolo dei docenti su posto comune e su posto di sostegno nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, mentre quelle per l’assunzione nella scuola secondaria di I e di II grado si svolgeranno dal 13 al 15 marzo.

Saranno coinvolti i circa 373.000 candidati (69.117 per la scuola dell’infanzia e primaria, 303.687 per la scuola secondaria) che hanno presentato la domanda di iscrizione tra l’11 dicembre 2023 e il 9 gennaio 2024. I posti a bando sono invece 15.340 per la scuola dell’infanzia e primaria e 29.314 per la scuola secondaria, a testimonianza di come l’interesse per la professione di docente sia in continuo crescendo.

Entrando nel merito delle modalità di svolgimento: le prove scritte saranno articolate in due distinte sessioni:

  • la prima sessione verterà su temi di cultura generale e specifica relativi alla classe di concorso per la quale si concorre;
  • la seconda sessione consisterà invece in una prova scritta di verifica delle competenze linguistiche e informatiche.

 

Per superare il concorso, i candidati dovranno conseguire un punteggio minimo di 70/100 in ciascuna delle due prove, ma solamente i migliori punteggi saranno ideonei per ottenere il passaggio alla fase successiva che è prevista nel prossimo mese di aprile. Per sostenere la prova scritta, tutti i candidati devono presentarsi muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e del codice fiscale.

Dopo anni di blocco delle assunzioni, il concorso scuola 2024 rappresenta finalmente un’occasione fondamentale di stabilità per l’intero mondo scolastico italiano, sia per i docenti che vedranno diminuire i posti precari sia per gli stessi alunni che vedranno migliorare sensibilmente la qualità dell’insegnamento.

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